La rivista

Studi cattolici e le Edizioni Ares
“per vivere meglio”

Fare cultura “per vivere meglio”: è stata fin dal numero zero l’ambizione di “Studi cattolici”, mensile di studi e attualità, che è tra le più prestigiose e longeve riviste culturali italiane la cui storia inizia nella sede, allora romana, delle Edizioni Ares, nate nel 1956 col medesimo intento.

Una cultura di ispirazione cristiana spalancata a un dialogo e a un pluralismo rispettosi della propria e dell’altrui identità. Una cultura costruita giorno dopo giorno attraverso un continuo scambio, quasi per osmosi, tra la rivista e la produzione libraria, spaziando dalla narrativa alla saggistica, tra filosofia, teologia, spiritualità, pedagogia e storia, arrivando anche alla poesia e al teatro.

Nata nel 1957, “Studi cattolici” scandaglia mensilmente l’attualità con uno stile puntigliosamente divulgativo e un ricco pluralismo di opinioni. Politica, economia, storia, filosofia, spiritualità, nonché viaggi, letteratura, poesia, arti, cinema, televisione e teatro prendono forma in studi, quaderni monografici, interviste, recensioni. Tanti argomenti e diversi modi per ampliare il senso critico sulla realtà: un laboratorio di idee che intercetta le diverse correnti di pensiero, alcune nate nel passato, tutte vive nel presente e destinate a innervare il futuro della nostra società. Una lettura ideale per immergersi in un’analisi della contemporaneità oltre i tempi effimeri della cronaca.

Dal 1966 l’Ares, passata a Milano nel 1965, ha viaggiato sotto la guida di Cesare Cavalleri, giornalista e critico letterario che da allora ha intrattenuto un brillante dialogo con il variegato mondo culturale del Novecento. Sua anche la scoperta di quello che è diventato l’autentico caso editoriale e long seller di casa Ares, il romanzo storico Il cavallo rosso di Eugenio Corti, un’opera in cui Cavalleri riconobbe «il respiro di Guerra e pace» e che oggi, con oltre trenta edizioni e più di mezzo milione di copie vendute, vanta traduzioni in tutte le principali lingue straniere, compreso il giapponese. Alla morte dell’autore, Sébastien Lapaque gli dedicò queste parole su “Le Figaro”: «Uno degli immensi scrittori del nostro tempo, uno dei più grandi».

Tra i riconoscimenti che sono stati assegnati allo storico direttore delle Edizioni Ares e di “Studi cattolici” spiccano il Premio Internazionale Medaglia d’oro alla Cultura Cattolica (2004) (conferito prima di lui ad Augusto Del Noce, ai cardinali Joseph Ratzinger e Giacomo Biffi, a mons. Luigi Giussani, all’economista Michael Novak, al maestro Riccardo Muti) e l’Ambrogino d’oro (2006). Alla sua scomparsa, avvenuta nel dicembre del 2022, e in continuità con il suo progetto di fare cultura “per vivere meglio”, la direzione della rivista è passata ad Andrea Beolchi e la direzione editoriale delle Edizioni Ares ad Alessandro Rivali.

L’Ares – Associazione ricerche e studi – è stata eretta in ente morale con Decreto del Presidente della Repubblica n. 549 del 27 gennaio 1966, è indipendente da gruppi politici o di parte, e persegue l’autosufficienza economica attraverso le vendite, gli abbonamenti e le inserzioni pubblicitarie di Enti e imprese sensibili alle iniziative culturali.

La testata “Studi Cattolici” fruisce dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici di cui al D.Lgs 15 maggio 2017, n. 70 e successive modifiche e integrazioni.

Tra le nostre firme più autorevoli

Numerosi i personaggi illustri che hanno firmato articoli sulla rivista: politici, scrittori, teologi, e addirittura papi. Albino Luciani (poi Giovanni Paolo I) fu collaboratore di “Studi Cattolici”, Karol Wojtyła (poi Giovanni Paolo II) ne fu più volte firma prestigiosa, così come Joseph Ratzinger (poi Benedetto XVI), prima ancora che divenisse papa, ha frequentato le pagine della rivista.

Scopri alcune tra le firme più importanti che negli anni hanno animato il dibattito dalle pagine di “Studi Cattolici”!

Letteratura

Luciano Erba, François Livi, Nicoletta Schmitz Sipos, Alessandro Zaccuri, Daniele Mencarelli, Giampiero Neri, Elio Fiore, Marco Beck, Alfonso Gatto, Mary de Rachewiltz (figlia di Ezra Pound), Eugenio Corti, Cesare Cavalleri, Alessandro Rivali, Antonio Spadaro, Paolo Branca, Giuseppe Ghini, Antonia Arslan, Alessandro Spina, Susanna Tamaro, Susan Steward, Annalisa Cima, Paolo Gulisano, Rodolfo Doni

Storia

Vittorio Messori, Alberto Leoni, Federica Saini Fasanotti, Luciano Garibaldi, Ugo Finetti, Sandro Fontana, Michele Brambilla, Rino Camilleri

Teologia e spiritualità

Georg Gänswein, Vincent Nagle, Ugo Borghello, Willem Jacobus Eijk, Carlo De Marchi, Gianfranco Ravasi, Francisco Fernández Carvajal, Antonio Maria Sicari, Michelangelo Peláez, Pietro Palazzini, Charles Journet, Inos Biffi, Giacomo Biffi, Sandro Maggiolini, Carlo Caffarra

Filosofia e sociologia

Robert Spaemann, Josef Pieper, Georges Cottier, Hervé Pasqua, Luigi Negri, Fabrice Hadjadj, Julìan Herranz, Michele Federico Sciacca, Cornelio Fabro, Augusto Del Noce, Sergio Cotta, Adriano Bausola, Maria Adelaide Raschini, Pietro Prini, Vittorio Mathieu, Pier Paolo Ottonello;

Cinema e televisione

Armando Fumagalli, Angelo Rovetta, Francesco Arlanch, Luisa Cotta Ramosino, Laura Cotta Ramosino, Eleonora Fornasari, Eleonora Recalcati, Raffaele Chiarulli

Teatro, arte, musica, architettura

Cesare Blasi, Vincenzo Sardelli, Massimo Venuti, Silvia Stucchi, Michele Dolz, Paolo Ronchetti, Claudio Pollastri

Costume

Francesco Palmieri, Quirino Principe, Mauro Della Porta Raffo, Pippo Corigliano

Politica

Luigi Sturzo, Lorenzo Ornaghi, Lodovico Festa, Gianni Baget Bosco, Francesco Cossiga, Massimo Fini, Ombretta Fumagalli, Carlo Casini, Leonardo Urbani, Pierferdinando Casini, Giulio Andreotti, Stefano Graziosi

Impresa, lavoro e famiglia

Meg Meeker, Claudio Risé, Cormac Burke, Mariolina Ceriotti Migliarese, Giampaolo Cottini, Romano Prodi, Maria Adelaide Raschini, Amadeo de Fuenmayor, Paola Versari.